La geografia in movimento di un mondo che cambia

Va bene, posso essere d’accordo, la geografia può anche non piacere a tutti, con tutta quella serie di paesi, di capitali, monti e fiumi da imparare a memoria di cui solo adesso riconosco l’importanza, ma come ve la presenterò con i prossimi libri potreste anche ricredervi. Parleremo infatti di un’altra geografia, sovrapponibile a quella dei monti e delle capitali di cui sopra, ma presa da un altro punto di vista, anzi, da molti altri punti di vista, e poi ne riparliamo. Volete vedere che alla fine la geografia inizierà a interessarvi?

Iniziamo allora a bomba con un libretto molto diverte: cartonato e di medio formato, non potrete certo restare indifferenti di fronte all’Atlante dei pregiudizi di Yanko Tsvetkov, un lavoro molto interessante che esamina appunto i pregiudizi che ogni nazione ha verso le altre e ci mette di fronte a tutti i nostri punti deboli, sia per fare una risata che magari anche un ragionamento. Tanto per fare qualche esempio, sapevate che per gli Stati Uniti tendenzialmente noi siamo un paese di Padrini e la Germania il regno del Porno spinto? Oppure che secondo il senso comune viceversa degli USA si considera la California come lo stato delle arance e delle tette finte oppure il Texas lo stato degli armati e timorati di Dio? Ma possiamo andare avanti: secondo la Grecia la Turchia non è altro che la Grecia Orientale, mentre l’Europa è solo un’Unione di stakanovisti spilorci; oppure secondo Putin l’Italia è piena solo di imbecilli e la Francia è solo un pupazzo in mano alla Germania. E potrei andare avanti per ore, ma vi invito a farmi vivere la mia vita e a consultare da soli questo atlante e se volete avere un assaggio vi lascio questo link che vi farà ridere e riflettere.

Le Linee Rosse che Federico Rampini traccia vanno oltre i confini di demarcazione che siamo abituati a vedere sulle mappe geografiche e che segnalano i meri confini statali: queste no, queste mostrano scenari nuovi e il buon Rampini ci prende per mano e ci insegna a leggere oltre le apparenze, per scoprire gli assetti geopolitici e geoeconomici globali che mutano ogni giorno. Ci addentriamo quindi con maggiore consapevolezza nell’America a più marce, dei (pochi) ricchi e dei (tanti) poveri e degli irrisolti conflitti razziali; torniamo in Europa, dove la debolezza della politica spiana la strada ai nuovi populismi, ora come ai tempi di Hitler e Mussolini, e troviamo una profonda scissione tra globalisti e sovranisti; in Russia saltiamo quasi senza soluzione di continuità dagli zar a Putin, mentre l’espansionismo giapponese ci aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord. Tutto questo mentre la Cina costruisce una Nuova Via della Seta, mentre in Indocina si acuiscono i conflitti di classe, mentre la Chiesa cerca di proporsi come mediatrice nel problema dei profughi e il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante. E infine l’Italia vista da “tutti gli altri” aiuta a capire chi siamo davvero.

 

Chiudiamo questa rassegna di libri recenti che trattano di geografia con Le 10 mappe che spiegano il mondo di Tim Marshall, testo che utilizza la cartografia, stavolta quella “ufficiale”, per aiutarci a comprendere quel che accade nel mondo dopo aver studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Senza geografia infatti, suggerisce l’autore, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.

Bene, vi auguro buone letture, poi fate un giro con questi libri per mappa e tornate qui, mi raccomando, eh?

Dite la vostra