Continuiamo a giocare con le schede

Per i bimbi torniamo a poetare, / con le schede torniamo a giocare, / ma per queste saranno importanti / genitori e anche insegnanti. / Uno scrigno di latta contiene / ciò che al bimbo curioso conviene: / sia di arte, di storia e natura, / che di enigmi, di lingua e cultura. / Il bagaglio vogliamo arricchire, / la famiglia in più divertire.

Le carte della storia GribaudoCon la storia che qui presentiamo, / di Gribaudo, che sempre stimiamo, / hai la rara, esaltante occasione / di studiare la nuova lezione / senza sforzo, anzi!, ti diverti, / personaggi per caso scoperti / sarà bello, sarà emozionante / ridar loro la vita un istante, / e con loro la storia ti parla, / approfittane, puoi consultarla.

La clessidra dà al tempo il suo blocco, / andrà avanti chi non fa lo sciocco, / e sa dare la risposta giusta / anche alla domanda più angusta. / Tra re, papi, guerrieri e inventori, / tra regine, giullari e impostori, / con eventi, con nomi e con date, / le risposte saranno azzeccate? / Dai, comincia, ché il tempo è assai poco, / imparare e scoprire è un bel gioco.

Dalla storia passiamo all’arte / e cambiamo un poco le carte: / Arte 100 quizdi Gribaudo patiam la partenza, / della Giunti godiam la presenza. / Sono quadri, domande e risposte, / sono opere d’arte nascoste, / ch’a noi vengon, si fanno scoprire, / sono artisti con molto da dire; / son dipinti, natura e ritratti, / qual reali e altri più astratti.

Ve lo chiedo: sarete voi in grado / di sapere la storia di un quadro? / Mi saprete voi dire l’artista / a partire da una sol vista? / Cento sono qui dentro i quesiti, / sui dipinti, si chi li ha eseguiti, / cento sono altrettante risposte, / alle cento domande già poste. / Chi sarà alla fine il vincente / di un bel gioco assai divertente?

Arte e storia son qui presentate, / or cambiamo, vi prego restate, / cambia il tema, la casa editrice, / or la Usborne è a farti felice: / tratta giochi, adesivi, biglietti, / di cucina, di storia e di insetti. / Puoi giocare, passarci le ore, / e del tempo non hai più sentore. / Puoi giocare, chiamare gli amici, / stai sicuro, sarete felici.

Giochi con le paroleSe è la lingua che vuoi approfondire, / e parlando ti piace sentire / che non basta più quel che già sai, / ma di più e di più ne vorrai: / di parole, di motti e fonemi, / di significati e di schemi, / allor viene la scelta obbligata, / con le schede finisci giornata / e ci giochi e rigiochi di nuovo, / fin che il pelo non trovi nell’uovo.

La tua mente vien messa alla prova, / con il gioco che la rende nuova, / e poi scrivo con il pennarello / che cancello e che poi ricancello. / Un bel gioco, davvero. Ringrazio, / di scoprire non sono mai sazio, / della lingua ogni sua sfumatura, / le parole e la loro natura, / ci son giochi e gli indovinelli / che terranno allenati i cervelli.

Ma gli amici ora voglio stupire, / con un gioco che farà 50 rompicapicapire / quanta intelligenza io abbia: / non ho mica in testa la sabbia! / Mi cimento con i rompicapo, / però spesso riparto da capo / e se voglio salvare la faccia, / evitare una figuraccia, / chiedo aiuto, son meglio più teste / tutte insieme diventan più leste.

Con gli amici sì gioco e rafforzo, / ogni tanto facciamo uno sforzo, / ci spremiamo la testa contenti / e troviam soluzion divertenti. / Rompicapo ed indovinelli, / fan più acuti i nostri cervelli. / Su domande ed immagini strane / puoi riflettere per settimane, / quando infine capisce il trucchetto / stai al riparo da quel trabocchetto.

Ritorniamo un momento alla storia, / ma aspettate, non fate baldoria, / Schede-quiz dei dinosauriun passaggio scegliam del passato / che noi tutti un dì ha affascinato: / se la storia diventa preistoria / ora è giusto, si faccia baldoria! / Tra mosconi e tra fiere giganti, / tra gli artigli e le zanne scattanti, / puoi  trovare anche bestie aggraziate, / ma più spesso son le unghie affilate.

Qui tra scaglie, titani affamati / è un pericolo essere impreparati, / volti carta, paura si scioglie: / il gigante si ciba di foglie, / come pure, e la pelle si arriccia: / il nanetto mangia solo ciccia! / È un periodo assai esaltante / forse solo se guidi un aliante, / ma anche in ciel meglio usare premura / perché spesso può fare paura.

Quest’articol ha adesso la fine, / ma volendo spostiamo il termine; / chi di schede ancora ne vuole / verso qui potrà alzare le suole / mentre ancora chi a ha voglia di rime / spiegherà a questa riva le cime. / Ringraziam tutti quanti i presenti / e un saluto va anche agli assenti, / Ci vediamo alla prossima rima / ci chiediam: sarà poi, sarà prima?

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