2016: una prima carrellata di novità

Gennaio, il primo mese di questo 2016, è andato, e la libreria si popola di tante idee nuove e nuove pubblicazioni: vediamo di fare una rassegna per far vedere come si sia svegliato questo 2016.

Il nazista ebreoCome ogni anno, anche questo 27 gennaio si è svolta la giornata della memoria per ricordare le vittime dell’olocausto, potete immaginare quanto sia già stato scritto e quanto giustamente si scriverà ancora al riguardo: noi qui presentiamo tre libri nuovi che ne parlano e illustrano in modo convincente l’imbecillità e la cattiveria a cui un essere umano può arrivare, ma ci premerà anche qui prendere lo spunto per ricordare che il popolo ebraico non è stato l’unico a essere stato vittima di atrocità simili. Dobbiamo tenere la guardia sempre alta, perché queste stesse cose avvengono anche ai giorni nostri, basti pensare ai morti per religione che fanno ormai purtroppo parte della nostra quotidianità, o anche ad altre pulizie etniche, come quelle, tanto per citarne due, il massacro del Rwanda di 20 anni fa tra le etnie Hutu e Tutsi o lo sterminio degli Indiani d’America. Tornando a noi e ai libri di questo principio di articolo, varrà la pena ricordare tra le novità “Storia dei campi di concentramento nazisti“, di Nikolaus Wachsmann, un bel saggio per inquadrare rapidamente – sempre che ce ne fosse ancora bisogno – il contesto storico; continuiamo con “Il nazista ebreo“, di Georg Rauch, la storia di un soldato tedescoIl califfato e l'Europa che poco prima di partire soldato scopre di essere di origini ebree e che si ritroverà catapultato nell’orrore della battaglia di Stalingrado a combattere quelli da cui vorrebbe essere sconfitto a difendere chi invece vorrebbe abbattere, in una schizofrenia che lo segnerà per sempre. L’altro libro che riportiamo è “La sarta di Dachau“, di Mary Chamberlain, una storia di amore e di speranza che la protagonista vive all’interno di un campo di concentramento grazie alle sue doti sartoriali. Un altro romanzo appena uscito che è ambientato nella stessa finestra storica è “L’usignolo“, di Kristin Hannah, che parla della Seconda Guerra Mondiale vista con gli occhi di una famiglia francese che ne resterà inevitabilmente coinvolta: il marito al fronte, la giovane Vianne è costretta a ospitare in casa sua il nemico invasore e a cercare una strategia che salvi la vita a lei e alla figlia in un momento difficilissimo. Restiamo in termini storici e veniamo adesso ai nostri giorni perché, en passant e senza tanti fronzoli, andiamo a parlare di una lucida analisi storica della situazione attuale che stiamo vivendo quotidianamente e che riguarda l’ISIS: autore ne è Franco Cardini e si intitola “Il califfato e l’Europa“. Di libri del genere ce ne sono già a dozzine e ci è piaciuto citarne uno, questo, per la serietà dell’autore e l’assoluta bontà del testo.

Continuiamo questa prima rassegna del 2016 che parla necessariamente di tanti temi e nemmeno uno nello specifico, facendo I miei genitori non hanno figliun rapido approfondimento sui più giovani, partendo proprio dai bambini, presentando un saggio dal titolo “I bambini sensibili hanno una marcia in più. Comprenderli, rassicurarli e prepararli alla vita” di Rolf Sellin, per capire che tipo di persona sarà nostro figlio e indirizzarlo al meglio, facendo della sua sensibilità, che oggi si pensa poco importante, se non addirittura un handicap, uno straordinario punto di vantaggio. Già, i bambini sensibili, e se i bambini sono speciali? Allora entriamo nel mondo di Wonder di R. J. Palacio, che di bambini speciali è ricco, con la terza avventura di Auggie e compagni, “Il libro di Christopher“, ma se vogliamo salire ancora d’età ed avventurarci nel magico mondo dell’adolescenza, potremmo iniziare a sfogliare I miei genitori non hanno figli“, di Marco Marsullo, un pretesto per parlare di genitori che non sono pronti, né cresciuti abbastanza per fare i genitori, e di figli che si arrabattano a crescere in un mondo pieno di stimoli e di gente considerata migliore di loro, in un affresco di comicità sociale dove bisogna imparare a conoscersi e volersi bene per quello che si è, genitori o figli che sia. Saliamo ancora un poco di età e ci affacciamo al momento di lavorare: “A ogni santo la sua candela“, di Stefano Crupi, parla proprio di questo, o meglio, parla del rapporto di una madre col figlio visto come un prolungamento di se stessa e mezzo per arrivare a quell’affermazione sociale che a lei è stata negata. E poi parla di malaffare, di compromessi, di assenza di scrupoli, di tutto ciò che serve oggigiorno per diventare qualcuno.

Andiamo adesso a tingere un po’ di rosa questo inizio anno con una uscita attesa, l’ultimo libro diVita degli elfi Nicholas Sparks, “Nei tuoi occhi“, la bellissima e struggente storia d’amore tra Marla e Collin, donna in carriera lei e mezzo galeotto lui, oppure, andando a cercare storie un po’ meno convenzionali, potremmo parlare de “La cacciatrice di bugie“, di Alessandra Monasta, una ragazza il cui dono è anche la sua croce, infatti la sua alta empatia le permette di riconoscere naturalmente le bugie e, se dal punto di vista lavorativo, questo può essere un vantaggio, collaborando con un importante magistrato, da quello sentimentale-personale, possono nascere anche situazioni poco piacevoli, come ci si può facilmente immaginare. Il prossimo libro in lista è anch’esso un titolo importante, essendo stato scritto da quella Muriel Barbery già autrice de “L’eleganza del riccio”: questa sua nuova fatica apre un capitolo nuovo nella vita della scrittrice e, secondo qualcuno, anche di tutta la letteratura francese. “Vita degli elfi” si presenta così, a tratti onirico e lirico e al contempo dannatamente realista, difficile da classificare, comunque la storia narra della battaglia delle forze del bene, dei sentimenti e della natura, contro quelle di chi vorrebbe distruggere tutto questo, sia nel mondo visibile che in quello soprannaturale, sia in quello degli uomini che in quello degli elfi. Tutte le speranze sono riposte in Maria e Clara, due ragazzine che grazie ai loro straordinari talenti artistici e al profondo legame con la natura renderanno possibile l’unione degli umani con il regno del soprannaturale.

Andiamo avanti presentando libri senza un ordine preciso, tutti però accomunati dal fatto di poter essere molto presto Ho sposato una veganacompagni sul nostro comodino, e allora presentiamo l’ultimo parto di Giuseppe Catozzella, l’autore che già ci aveva fatto sognare e piangere con “Non dirmi che hai paura“, la storia di Samia e della sua voglia di correre. Adesso è la volta di scoprire un altro aspetto di quella parte martoriata di mondo, là dove la vita sembra essere già stata decisa da guerra e religione e invece… Scoprite l’ultimo libro di Giuseppe Catozzella, scoprite “Il grande futuro“. Passiamo dall’attualità al thriller con “La moglie perfetta“, dove Roberto Costantini ci porta ad aprire alcune porte che dovrebbero restare chiuse e ad andare a frugare tra cose che dovrebbero restare celate, tanto che l’indagine sull’assassinio di una donna porta addirittura ad incrinare i rapporti diplomatici tra Italia e Stati Uniti, per poi non riuscire a trovare il colpevole. Che cosa succederà a voler riaprire quel caso? Restiamo nel thriller con “La bambina che non sapeva piangere“, quinto libro di Edda Lanza incentrato sul commissario Max Gilardi: un ricco industriale morto, la figlia che è la principale indiziata in stato catatonico e una soluzione fin troppo facile. Anche troppo per il commissario, che non crede all’apparente semplicità e si districa tra chiacchiere, non detti e verità imbarazzanti in una storia elegante, tessuta sapientemente  e con grande maestria. Come ultimo libro di questa rassegna, ci si consenta parlare di cucina e attualità, anzi, più che di cucina, parliamo di scelte alimentari e lo facciamo con la grande ironia di Fausto Brizzi e del suo ultimo libro: “Ho sposato una vegana“, appunto. Un libro divertente per affrontare uno dei grandi temi caldi del nostro tempo, che è quello del cibo e del mangiare consapevole; tutta una serie di esilaranti equivoci e di imbarazzanti situazioni che saranno risolte dal nostro solo grazie al grande amore che prova per la sua compagna. E che succede poi se nasce una bambina?

Prima di salutarci, un paio di novità importanti: in Italia si torna a leggere e, sebbene i dati siano per ancora piccoli, tutto fa ben sperare per il prossimo futuro, come si evince da questo articolo. La situazione sembra volgere verso tempi più felici e, come si capisce leggendo anche quest’altro articolo, non può che migliorare, vista la caparbietà e la fantasia con le quali i librai di tutto il globo si piccano di far leggere quanta più gente possibile e se ne inventano di tutti i colori, perché, siamo sinceri, fare il libraio è il mestiere più bello del mondo.

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