Curiosando tra le novità…

Dando uno sguardo tra le novità di questi ultimi mesi, abbiamo individuato alcune chicche editoriali e andiamo a parlarvene qui sotto, iniziando con un bel thriller che terrà subito la vostra attenzione bella alta.

Central ParkImmaginate intanto una panchina, immaginate poi due persone, un uomo e una donna che non si conoscono, e finite con l’immaginare anche un paio di manette che incatenano i due senza possibilità di liberarsi. Incuriositi? Angosciati? Impauriti? Se lo siete voi, immaginatevi quanto lo possano essere Alice, poliziotta parigina, e Gabriel, pianista jazz americano, che una bella mattina si risvegliano in queste condizioni su una panchina a Central Park, New York, eppure solo la sera prima erano sugli Champs-Elysées con gli amici l’una e in pub a Dublino a suonare l’altro. Che cosa sta succedendo? E perché la camicetta di Alice è macchiata di sangue? E ancora, perché dalla sua pistola manca un proiettile? I due involontari protagonisti dovranno indagare e fidarsi l’uno dell’altra per districare l’incubo in cui sono finiti. Come nella migliore tradizione, anche questo romanzo parte dalla fine, mentre l’indagine procede a ritroso, ma questa volta il punto di partenza non è un cadavere, sono due corpi assolutamente vivi costretti a muoversi insieme. Un romanzo che nasce con la pretesa di sconvolgere il lettore, anche a costo di piegare l’umanità dei personaggi alle esigenze della trama. L’epilogo sarà assolutamente sorprendente. Un thriller magistrale dal ritmo serrato – da oltre un milione di copie vendute in Francia – che non mancherà di dare a tutti gli appassionati del genere pane per i loro denti.

Il libro del destinoCon “Il libro del destino” Samak Gregory sceglie un tema caldo perché tocca un nervo ancora scoperto come la shoah, la persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti, ma lo fa inventandosi un congegno geniale e tramite una sorta di deja vu ci fa mettere nei panni del bambino che si vede costretto a muovere gli scacchi in una partita contro il suo carceriere, con in palio la vita sua e della sua famiglia, e quella partita la sta per perdere, ma come questo si incastri con la storia di Elias Ein e dell’immensa biblioteca nascosta che trova nella casa che ha appena comprato lo si scoprirà solo leggendo questo straordinario romanzo dal ritmo serratissimo e dalle mille sorprese. Perché poi, dovete sapere, che la biblioteca di Elias è piena di volumi che racchiudono solo nomi, date e brevi descrizioni di eventi, e il dubbio che viene al protagonista di questa storia è che si tratti del Libro della Vita di cui si parla nella Bibbia, che contiene il destino già scritto di tutti gli uomini, e lui, con la sua mente razionale, questo non può proprio accettarlo. Sarà solo dopo aver trovato il nome che cercava e posato le dita su suoi caratteri dorati che per Elias si aprirà la possibilità e l’occasione di redimersi e di giocare una partita a scacchi con la storia.

Il parrucchiere di AuschwitzVisto che abbiamo toccato il tema della shoah, rimaniamo nell’ambito di questa tragedia per presentare un altro libro che nasce nello stesso contesto per presentarne un volto diverso, un volto di bellezza e di sentimenti contro tutto e tutti. “Il parrucchiere di Auschwitz”, di Eric Paradisi, propone infatti una storia d’amore che va oltre l’orrore scatenato dall’uomo per l’uomo e che dura nei decenni che seguono la fine della seconda guerra mondiale. Alba e Maurizio sono due giovani ebrei romani che si conoscono e si innamorano sotto la durezza della segregazione causata dalle leggi razziali, parrucchiere lui e militante della resistenza lei, le cui vicende li vedranno separarsi e dover interrompere la loro relazione a causa di un rastrellamento e della deportazione di lui ad Auschwitz. Ma quella di Maurizio e Alba non è l’unica voce e storia d’amore troncata: procede parallela anche la vicenda di Flor, che di Maurizio è la nipote e che con Alba ha in comune il colore biondo-cenere dei capelli. Un romanzo intenso, tormentato e commovente, un libro che ci costringere ancora una volta a riflettere su quello che è successo perché la storia non si ripeta.

Terminiamo questa prima lista di consigli editoriali (un’altra seguirà a breve) con un libroImprimatur storico, un libro storico difficile, difficile e scomodo più che altro. Infatti questo testo è stato edito per la prima volta nel 2002, ma vi chiedo: qualcuno sapeva forse dell’esistenza di “Imprimatur” di Monaldi & Sorti? Io stesso ne avevo parlato in questo articolo qui a proposito della censura, poiché di questo libro, reperibile solo fino a pochi mesi fa in molte lingue tranne che nell’originale italiano, si erano perse le tracce e con esse la possibilità di trovarne uno a un prezzo accessibile. Ma perché un libro dovrebbe essere oggetto di censura ai giorni nostri, in un momento storico in cui siamo convinti di vivere nella libertà di espressione più piena e nel rispetto delle idee? Forse che qualcosa in tutto questo non torni? Lì per lì sono rimasto esterrefatto anche io, ma poi alcuni dubbi, libro alla mano, mi sono sorti e vi spiego quali siano stati. Innanzitutto la lettura del libro ci trasferisce subito a Roma, nel 1683, nel pieno di quella età barocca che tanto ha dato in termini di contributi artistici e che altrettanto ha portato alla chiesa in termini di potere e di controllo politico in tutta Europa prima e il mondo conseguentemente. Ecco, in questo contesto si muove la figura dell’abate Atto Melani, ex cantante castrato al momento spia in segreto del re Sole, che dovrà risolvere il mistero di una strana morte avvenuta in una locanda in una Roma segnata dallo spettro della peste e minacciata dalle conseguenze della battaglia dei principi cattolici contro i turchi. Nonostante le difficoltà, l’abate arriverà alla soluzione del mistero, scoprendo anche gli intrighi di una congiura internazionale ai massimi livelli dove sono coinvolti politica, religione e altari, uno scandalo che viene registrato in un diario dal garzone della locanda dove Atto soggiorna e che scomparirà per secoli, per poi riapparire al momento della canonizzazione di un Papa tre secoli dopo, evento di cui ne detterà incredibilmente le sorti. Si tratta di un romanzo storico frutto di una ricerca minuziosa da parte degli autori, a cui va il gran merito di aver riportato alla luce fatti scomodi rimasti sepolti per centinaia di anni, una lettura davvero consigliata per tutti, così come a tutti auguro una buona lettura.

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