Premiazione del concorso di scrittura per le scuole

premiazioneSabato 30 maggio si è svolta la premiazione del concorso di scrittura per le scuole in Sala Consiliare a Castel del Piano.

Il concorso era diversificato in base alla età e conseguentemente alla scuola di appartenenza: infatti se le scuole medie superiori avevano la possibilità di spaziare con l’unico limite della traccia proposta (“Questa mattina mi sono svegliato e in giardino c’era un cratere…”), le medie inferiori avevano il compito di recensire un libro a piacimento e farlo nel modo più personale e originale possibile.

Al concorso di scrittura creativa delle superiori hanno partecipato purtroppo solo due studenti, con due componimenti peraltro molto interessanti, e a quello delle recensioni solo la 3° B della scuola di Arcidosso, quindi l’esito non è stato un grande successo, colpevole anche il libraio che si è adoperato poco alla riuscita dell’evento.

Ma c’è un MA…

Infatti il concorso di recensioni si è rivelato molto Non dirmi che hai paurapiù interessante di quanto mi aspettassi poiché i ragazzi recensendo hanno messo molto di sé nel testo scritto e hanno reso la recensione non uno sterile riassuntino con commento risicato, ma un’occasione per riflettere su se stessi a confronto con il testo che hanno letto.

Per esempio, il libro che è stato più gettonato e recensito è quello di Giuseppe Catozzella, “Non dirmi che hai paura”, che narra la storia della giovane somala Samia, una ragazza nata per correre che riuscirà a partecipare alle Olimpiadi di Pechino col grande sogno di andare a Londra per l’edizione successiva. Samia scappa dalla fame, dalla guerra e da una cultura che la vorrebbe confinata in casa agli ordini di un marito padrone, come già riportato nella recensione fatta su questo libro in questo sito a questo indirizzo, scappa perché correre è l’unica cosa che sa e vuole fare, e la grande passione la porterà a rischiare tutto attraversando il deserto e cercando di raggiungere l’Europa in un barcone.

Samia è una giovane donna realmente vissuta che ha trovato la morte cercando di superare il Mediterraneo, esempio di ciò che la storia ci vomita addosso tutti i giorni, e la drammaticità della sua corsa ha molto colpito gli studenti recensori, che nei loro scritti hanno saputo far rivivere la protagonista, passando con una violenza inaspettata un’unica domanda: perché?

Ecco, questa partecipazione non me l’aspettavo e confesso con orgoglio che mi ha caricato così tanto, che nel futuro la gara di recensioni diventerà il fiore all’occhiello della Libreria Sognalibro e di questo devo solo ringraziare i ragazzi che hanno partecipato e la loro professoressa Ivana Chilleri.

Grazie a tutti, ci aggiorniamo al prossimo anno.

Dite la vostra