Prime idee per iniziare bene l’anno nuovo con felicità

Che ne pensate di avviare questo 2015 con un po’ di libri buoni che vi facciano partire col sorriso e con la speranza che forse un futuro per l’umanità ci possa essere? Ecco a voi quindi cinque proposte di libri fatti col cuore perché al cuore arrivino, l’unico modo per volerci bene davvero e raggiungere la felicità.

La misura della felicitàMa lasciamo perdere gli indugi e imbarchiamoci in questa ambiziosa avventura con un testo pensato esattamente per essere trasformato in pacchetto per essere messo sotto l’alberello: “La misura delle felicità”, di Gabrielle Zevin. Un libro che in qualche modo riguarda anche me direttamente perché i protagonisti sono un libraio e una bambina; anzi no, non solo loro: ci sono anche i libri, tanti libri, e ci sono i lettori, tante persone di ogni genere che ogni giorno danno vita alla libreria e al libraio, tanti gusti da valutare, apprezzare, o come in questo caso, stigmatizzare o deridere, a seconda delle richieste fatte. E poi c’è Maya e i suoi due anni, due occhi grandi capaci di contenere tutto il mondo e amore allo stato puro da donare tutto intorno, Maya e la sua vivissima intelligenza, una porta spalancata per il libraio A.J. Fikry per ritrovare l’interesse negli uomini e nei libri, ognuno dei quali è degno di essere amato allo stesso identico modo.

Il cassetto delle parole nuoveContinuiamo a parlare di bambine e di amore infuso in tutte le pagine presentando la storia di una bambina che viene adottata dopo i primi anni trascorsi in orfanotrofio a cercare di farsi notare il meno possibile e a fuggire dal mondo. Un bell’esordio letterario, quello di Monica Cantieni con “Il cassetto delle parole nuove”, un bel libro dove la bambina protagonista verrà prelevata dall’indifferenza e accompagnata giorno dopo giorno con cura e attenzione alla scoperta della bellezza del mondo, un mondo che sarà svelato piano piano dal padre e dal nonno adottivi proprio grazie alle parole. Parole che evocano significati, che contengono mondi, parole difficili da capire e da imparare per una come lei che sembra presentare problemi di apprendimento e concentrazione: ma allora interverrà l’ingegno di babbo e nonno creando tre cassetti, uno per le parole imparate “ieri”, uno per quello imparate “adesso” e uno per “domani”, uno stratagemma che aiuterà la piccola protagonista senza nome a costruirsi un’identità in questo mondo così strano e difficile.

Ogni giornoAbbiamo parlato di identità? Continuiamo a parlarne con la storia decisamente insolita di chi di identità ne cambia una al giorno. Non è facile la vita per A, il protagonista di “Ogni giorno”, di David Levithan, non è facile svegliarsi ogni giorno, appunto, nel corpo di un altro suo coetaneo, così come non è facile vivere una vita altrui per 24 ore e ogni giorno riniziare da capo. Può essere a volte divertente, altre imbarazzante, altre ancora estremamente difficile, come quando si imbatte in Rhiannon e si innamora della sua anima. Lei a sua volta capisce che qualcosa di magico stia succedendo e ricambia, ma è terribilmente stancante mantenere un rapporto così, dove ogni giorno parli con una persona diversa per incontrarti invece con la stessa anima, ed è proprio a questo punto che A decide di tradire l’unica regola che ha deciso di seguire: non entrare in alcun modo nella vita del corpo che lo ospita, se lo fa è solo per seguire un amore che non credeva possibile. Un libro romantico dal finale dolceamaro che può farci scoprire modi diversi di amare e di essere amati, sicuramente consigliato.

No, non scollegatevi dall’atmosfera del libro appena presentato, ma rimanete nella magia di vivere in persone diverse, perché adesso si tratta di vivere vite diverse non una al Vita dopo vitagiorno, ma in un ciclo continuo che dalla morte riparte per rincominciare. “Vita dopo vita”, di Kate Atkinson ci presenta esattamente questa possibilità, dove la protagonista ritorna sempre in vita per avere una seconda possibilità: lo fa appena nata quando muore strangolata dal cordone ombelicale, lo fa quando annega nell’oceano, quando prende l’influenza spagnola, quando è sotto alle bombe della guerra. Ma rinasce, testimone in carne e ossa della “seconda possibilità”, quella che pare mancare a tutto il resto del mondo, che piano piano scivola nell’orrore della seconda guerra mondiale, una “seconda possibilità” che Ursula, questo il nome della protagonista, non smette mai di cogliere per migliorare e aiutare il suo prossimo in un cammino certo discontinuo, ma che tende verso un ideale più alto. Un libro vincitore di molti premi, di cui questo è il sito, che non poteva mancare per augurare a tutti un sereno 2015.

Ultimo libro presentato per questo primo articolo dell’anno, “L’algebra della felicità”, di L'algebra della felicitàDomenico Ventriglia ha tutti gli elementi per fare da summa al nostro intento primo, dare la spinta giusta all’inizio di questa nuova avventura, perché riesce con straordinaria leggerezza e poesia a ribaltare le carte in tavola e farci vedere che effettivamente sì, un altro mondo, un mondo di felicità è possibile. In un mondo alternativo (che purtroppo non facciamo neanche tanta fatica ad immaginare) dove le grandi multinazionali riescono anche a prevedere e indirizzare il destino, i sentimenti e le emozioni delle persone, nonché il loro comportamento e la loro identità, il progetto definitivo di controllo della razza umana rischia di fallire a causa di Darwin, un bambino “geneticamente predisposto alla felicità”, che con la forza della gioia e dell’immaginazione si oppone agli schemi, una scheggia impazzita che già per la sua stessa esistenza rappresenta una minaccia letale per chi vuole tutto incasellato e programmato, un sassolino nell’ingranaggio per il definitivo annichilimento dell’umanità. Giuro, non vedo l’ora di averlo per le mani per sfogliarlo.

E con questo per ora è davvero tutto, un abbraccio a tutti e i nostri auguri più di cuore per questo nuovo anno. Alla prossima e che la lettura sia con noi.

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