Consigli per gli adolescenti: i romanzi – 2

Ben trovati, se tutti sono ben comodi possiamo iniziare con questa seconda parte dei romanzi recenti per adolescenti e oggi ci concentreremo di più sull’aspetto avventuroso.

La piccola mercante di sogniIniziamo quindi con un bel libro francese, scritto da Maxence Fermine ed edito da Bompiani, “La piccola mercante di sogni” ci porta in un mondo alternativo, parallelo al nostro e ad esso collegato tramite una conduttura sul fondo della Senna. Un mondo magico, con alberi e animali parlanti, creature affascinanti e una piccola bottega dove una piccola mercante vende sogni. Ma i sogni hanno anche un costo e Malo, il nostro protagonista, un bambino undicenne proveniente da una ricca famiglia che lo vizia e se ne disinteressa, arriverà anche a indebitarsi con l’alchimista, il cattivo di questa storia, pur di poter entrare in possesso di qualcuno. Malo riuscirà a liberarsi e il lieto fine è garantito, ma per lui che è sempre stato nella bambagia quest’avventura insegnerà il valore delle cose in una storia ricca di poesia, emozioni e sorprese.

L’editoria per questa fascia di età che si situa più o meno nella scuola media, è ricchissima di romanzi di formazione, storie che servano al lettore per formarsi una sua identità e da Pinocchio in avanti di esempi se ne possono trovare a bizzeffe: noi veniamo adesso a Cacciatori di nuvolepresentare “Cacciatori di nuvole”, di Alex Shearer, che ci porta in un mondo del tutto diverso dal nostro, dove non piove mai, l’uomo vive isolato su isole fluttuanti e il lavoro più pericoloso è proprio quello di andare a “cacciare” le nuvole da cui estrarre la preziosa acqua cercando di evitare i pericoli come le meduse volanti o forse proprio la stupidità dell’uomo. Il nostro eroe, Christien, si ritroverà ad affiancare proprio questi uomini, questi vagabondi per natura, i Cacciatori di nuvole, per l’appunto, quando si troverà in classe Jenine, che a questa categoria appartiene e per la quale prenderà una bella cotta. Bene, questa era l’incipit, la parte scontata direi, ma quello che non è scontato affatto è che Christien partirà con la sua bella per salvare il di lei padre, sequestrato da fanatici religiosi integralisti e che nel suo viaggio conoscerà paesi e popoli, toccherà tante realtà diverse e capirà altrettante cose, facendo i conti con le sue paure e crescendo. Beh, forse tutto sommato anche questo era un po’ scontato, visto che si tratta di un romanzo di formazione, come si diceva sopra, ma la cosa non scontata, e questa per davvero, è che non abbiamo di fronte “il Cattivo” di turno, no. Qui “il Cattivo” sono tanti, sono la paura per il diverso, sono la miseria dell’animo e la meschinità insita nell’uomo. Perché già saperlo è una buona strada per trovarne la soluzione.

L’ultimo libro presentato parte invece da una provocazione molto attuale, che riguarda la libertà di leggere. Annalisa Strada, con il suo “L’isola dei libri perduti” ci porta infatti in un mondo dove leggere e informarsi è proibito, al bando quindi libri e giornali, e sarà la voglia di sapere dei ragazzi protagonisti a cambiare le carte in tavola. “Sì, va bene – mi direte – L'isola dei libri perdutianche qui si parla dell’importanza della lettura e bla bla bla. Che rottura!” Sì, vi rispondo io, e vengo anche alla provocazione cui accennavo sopra: tra questo mondo di Thia, del libro, e il nostro, quello attuale di tutti noi, ci sono così tante differenze? Solo una: che là la lettura è vietata, mentre qua è evitata e sconsigliata. Che leggi a fare? Fatti una partita con qualche videogioco, Pensa a che ti metterai stasera, Passa il tuo tempo a vedere programmi che non servono a niente in televisione, Tieni il cervello spento, o al massimo usalo per decidere quale sarà il tuo prossimo passatempo. E così via. Certo che vi rompo le scatole! Voglio che cresciate e pensiate: questo mondo lo si può cambiare solo così! Bene, ora il mio pippozzo l’ho fatto e prima di tornare a parlare del libro invito tutti a leggere l’intervista all’autrice, dove viene spiegato molto meglio di me quello che questo libro rappresenta. Succede che a Thia ci sono tante domande che tormentano i ragazzi protagonisti, come per esempio perché non sia permesso lasciare l’isola su cui Thia si trova o perché non ci sono mai scambi con l’esterno o sul perché a Thia non ci siano libri. Sarà la loro caparbietà ad andare a fondo nella risoluzione del mistero che circonda l’isola che farà scoprire ai quattro ragazzi protagonisti tante verità sepolte, come per esempio l’esistenza di Agape, la bibliotecaria…

Sperando di avervi fatto venire un po’ di curiosità, vi salutiamo e vi auguriamo, come sempre,

Buona lettura.

Dite la vostra