Consigli per gli adolescenti: le serie – 2

Bentrovati. Piaciuta la prima rassegna delle serie? Molto bene, perché oggi andiamo avanti e diverse altre ne citeremo: sarà una lista parziale, anche perché di nuove ne usciranno sempre, ma insomma cerchiamo di terminare qui questa disamina (con la speranza che possiate citare le serie mancanti) e dal prossimo articolo ci occupiamo invece di romanzi che iniziano e finiscono. Pronti? Si parte!

Rompiamo il ghiaccio con un genere non trattato in precedenza e che invece è sempre molto ricco e appassionante e per questo miete fan in ogni tempo e a ogni latitudine: il

Le Cronache di Narnia

Le Cronache di Narnia

fantasy. Anche qui, Apriti cielo! Un universo spalanca le sue porte magiche e ci lascia dare una sbirciatina veloce. Che cosa c’è laggiù? Ma certo! E’ il Signore degli Anelli, ma noi non lo tratteremo, anche perché è decisamente un titolo conosciuto e negli ultimi anni sviluppato da tutti i media (e con esso il libro introduttivo “Lo Hobbit”, di cui l’ultima parte cinematografica sarà tra non molto nelle sale). Allora torniamo ad aguzzare lo sguardo e un pochino a sinistra si intravede il magico mondo di Narnia, anch’esso trasposto in pellicola e, sebbene meno famoso di Aragorn e compagnia, sicuramente un ottimo modo di passare il tempo con i sette libri che lo compongono.

Ciclo dell'Eredità

Ciclo dell’Eredità

No, cerchiamo di avvicinarci a tempi più recenti e vicini alla contemporaneità. Scosto la testa per l’improvviso battito di ala che mi sfiora e mi accorgo che in sella ad uno dei suoi draghi sfreccia nel cielo sopra di me Christopher Paolini, autore della fortunata quadrilogia di Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance. Di questi l’unico ad avere l’onore di un film è stato solo il primo libro e, in tutta sincerità, si è trattato di un discreto flop, segno che non sempre il passaggio dalla carta alla pellicola sancisce il successo di una storia, anzi. Spesso invece è meglio che le storie restino sulla carte e che il film lo viva ogni lettore dentro di sé. Ma che cosa ci racconta il buon Christopher con i suoi quattro romanzi? Si narrano le epiche gesta di Eragon, giovane dalle potenzialità inesplorate che dovrà affrontare, come nel più classico dei romanzi di formazione, il male assoluto incarnato dal malvagio Galbatorix, che con la Gallia di Goscinny e Uderzo c’entra ben poco e assomiglia più che altro a un Gargamella troppo cresciuto, ma tant’è. No, Eragon e compagnia non mi è piaciuto, e non sono il solo ad averlo trovato un appiccicaticcio da altre storie simili e decisamente infantile, ma a ogni buon conto va detto che il buon Christopher l’ha scritto alla giovane età di 15 anni e la mancanza di esperienza si è fatta sentire. Comunque lode a lui, io a 15 anni imparavo ad andare in motorino e ho fatto fatica…

Licia Troisi; Nihal

Licia Troisi in compagnia di due versioni di Nihal, protagonista delle Cronache del Mondo Emerso

Rimaniamo in tema di Fantasy e dopo aver parlato del re, Tolkien, e di altri membri della corte, è arrivato il momento di introdurre la regina, almeno per quanto riguarda casa nostra: signori e signore, madame e messeri, fate, arconti, centauri e draghi, si alzi il sipario e faccia il suo ingresso Sua Maestà Licia Troisi! La donzella, come ben riporta la pagina a lei dedicata da Wikipedia e come tutti i suoi lettori sanno, è autrice di tutto il Ciclo del Mondo Emerso (Cronache, Guerre e Leggende), dei 5 libri de “La ragazza Drago”, dei 4 de “I Regni di Nashira” e del mondo di Pandora, di cui al momento è uscito solo il primo, ma di cui se ne aspettano altri 5 per completare la saga. Anche Licia è diventata un mito presso i suoi fan e lettori, che non perdono occasione per impersonare i suoi personaggi in tutte le occasioni di Cosplay (basti guardare l’immagine qui a destra per averne un’idea).

Maze Runner - Il labirinto

Maze Runner – Il labirinto

Torniamo con un colpo d’ala ai giorni nostri e facciamo una parentesi nel fantasy, che riprenderemo subito dopo, per dare una sbirciatina nel fantascientifico e presentare la nuova trilogia per ragazzi, da alcuni (basta guardare proprio qui a sinistra) definita “Un must per i fan di Hunger Games e Divergent“. Prendi un ragazzo al mese, cancellagli la memoria e mettilo in un giardino circondato da mura altissime; poi circonda il giardino con un dedalo mortale e aggiungi pericoli, mistero, mostri e quel pizzico di divergenze sociali tipo “Il signore delle mosche” e otterrai un’umanità altamente instabile e pronta a tutto per riconquistarsi la libertà. Inutile dire che con una storia e un target del genere il libro è già diventato un film e comunque sono già stati pubblicati altri due capitoli della saga (La Fuga e La Rivelazione), mentre il quarto, “The Kill Order”, in Italia è ancora inedito.

Restiamo ancora brevemente sulla scia dei libri di fantascienza per ragazzi che fermiCanti delle terre divise - Inferno proprio non ci vogliono stare e le pensano tutte, ma proprio tutte per arrivare alla rivoluzione e sovvertire lo status quo imposto. Ma quanto saranno birichini questi ragazzi? Non sarà mica che manca loro la televisione per farli stare tranquillini? Mah… Immaginate adesso un’Europa che è tutta una megacittà dove se sei fortunato e sei nato nella famiglia giusta vivi a Paradiso tra mille comodità, altrimenti sei costretto ad arrabattarti e vivacchiare tra miseria e sporcizia, sempre sperando di non commettere reati o anche solo Canti delle terre divise - Purgatoriocontestare il potere (ma va’?) e venire spedito quindi spedito a Inferno, un’isola-carcere sperduta creata sulla falsariga dell’Inferno dantesco con tutto il cast del caso. Immaginato? Ci siete? Allora pensate che questa è solo l’ambientazione e provate ora a immaginare di dover andare ad Inferno per salvare la ragazza che amate e portarla via. Ma non volete fermarvi qui, già che ci siete perché non agire nell’ombra di Paradiso per cercare di portare un po’ di giustizia vera in questo mondo corrotto e oscuro? Bene, benvenuti, avete Canti delle terre divise - Paradisoappena avuto l’onore di fare la conoscenza della trilogia “Canti delle terre divise” di Francesco Gungui, opera made in Italy che in quanto a inventiva e capacità di tenervi attaccati alle pagine fino alla fine non ha niente da invidiare agli autori di oltre oceano.

Bene, ancora un momento, restate lì, lo spettacolo non è ancora finito: avevamo detto infatti che avremmo aperto un piccola parentesi fantascientica e ora la chiudiamo per tornare all’argomento principe di questo articolo, ovvero il fantasy. Gli ultimi due titoli che andremo a presentare in verità non avrebbero nemmeno bisogno di essere introdotti, ma lo facciamo ugualmente, giusto una citacizioncina ina ina, sia per dovere di completezza che per non la sciare spazio nemmeno alla più piccola possibilità di scusa per non leggere.

Il primo mondo che affrontiamo è quello di Harry Potter, di cui ritengo superfluo linkare alcunché e di cui hanno fatto di tutto, dal film alla tazza, dal videgioco al costume di Carnevale: aggiungo solo che la Salani, che ne detiene i diritti, ne ha pubblicato la quinta (credo di non averne dimenticata nessuna) edizione, le cui coste una accanto all’altra raffigurano la scuola di Hogwarts (vabbè, era tanto per dare una notizia inutile).

Il trono di spade; Il grande inverno

Il primo libro: “Il grande inverno”

Secondo e ultimo mondo, nonché finale di questo articolo, è quello di Westeros creato da G.R.R. Martin nel ciclo del Trono di Spade, serie ancora non conclusa di cui i milioni di fan in tutto il mondo aspettano in trepidante attesa l’ennesimo capitolo. La trama è complicatissima e, non essendone io un cultore, lascio l’arduo compito al sito ufficiale, anche se penso di aver capito, e qui mi ricadrà addosso l’ira di tutti i seguaci più accaniti, che si tratta di una storia che miscela sapientemente elementi di Beautiful per gli intrighi amorosi, di “Il giorno dello Sciacallo” per quelli politico-spionistici e di “L’ombra dello scorpione” per la tensione e la crudeltà di alcune vicende.

Buona lettura a tutti e che la fortuna ci sia propizia.

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