Tornano i Vecchietti di Malvaldi

Era ora! Era ora per un sacco di cose. Era ora che rincominciassi a scrivere sul sito, era ora che i libri di scuola fossero tutti consegnati (è una bugia: da consegnare ce ne sono ancora diversi), era ora che venisse qualche giornata buona, ma soprattutto era ora che tornassero i Vecchietti del BarLume in una nuova avventura.

Il telefono senza filiE noi, visto che tutte queste condizioni sono state rispettate, interrompiamo il lungo silenzio estivo per parlare dell’ultimo caso di Pineta: la sparizione sospetta di una donna in un intrigo di interessi di un agriturismo dalla conduzione traballante. E se poi nel mezzo ci infiliamo anche il suicidio (o forse omicidio?) del mago chiarovvegente chiamato in causa, che cosa può succedere di più?

Se poi tutto questo si svolge a Pineta, residenza delle cariatidi investigative più famose d’Italia, non può che venirne fuori un’inchiesta basata su pregiudizi, pettegolezzi e sentito dire (da cui il titolo) che la nuova commissaria Alice Martelli, sotto lo sguardo sornione del barrista Massimo, farà molta fatica a domare.

Signore e signori, Maco Malvaldi torna, e lo fa presentando al mondo un Vecchietti DOC, e che Vecchietti! Dopo una collaborazione con David J. Hand in “Il caso non esiste” su destino e probabilità e “Capra e calcoli” su intelligenze artificiali e affini, torna al suo pubblico giocando la sua carta migliore: un giallo tutto da ridere con protagonisti i nostri quattro mitici amici vecchietti, il vernacolo che ci li ha fatti amare da subito e parecchie novità, come Tiziana vittima di stalking, Massimo che apre un ristorante e uno sboccio di storia d’amore là dove non si pensava ci fosse più speranza.

Incuriositi? Buona lettura a tutti!

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