Consigli e consiglieri di lettura eccellenti

Ben trovati, amici lettori, l’articolo di oggi contiene consigli d’eccezione perché abbiamo voluto proporre la migliore offerta di lettura disponibile, andando a cercare aiuto da consiglieri molto più titolati di noi, e poi tanto abbiamo fatto che ci siamo montati la testa e siamo sconfinati in campi che di norma non ci competono, forse con un po’ di ironia e sicuramente con tanta buona volontà.

Se questa premessa vi ha incuriositi, come sempre non avete che da allacciare le cinture: partiamo!

Il desiderio di essere come tutti

Premio Strega 2014

Iniziamo scomodando sua maestà il vincitore del Premio Strega 2014, Francesco Piccolo con “Il desiderio di essere come tutti”. Un libro strano, la cui vittoria non è piaciuta a tutti, come potrete leggere anche qui, ma che ha tuttavia convinto la giuria parlando di un ragazzo e della sua vita nel Comunismo italiano. Una vita che per essere tale deve essere fatta di moltissimi fattori, sia personali, intimi, che pubblici, legati alla socialità in cui si è immersi. Come afferma l’autore, “La vita pubblica e la vita privata sono completamente interconnesse. Questo libro cerca di dire che non si può partecipare solo alla propria esistenza e ai propri amori ma anche alla vita del Paese”, infatti non si può dire che eventi come il rapimento di Moro o i funerali di Berlinguer non abbiano lasciato il segno nell’animo di una persona, al pari del tradimento di un padre o della delusione del primo amore. La vita è necessariamente tutto questo.

Libero chi legge

Libero chi legge

In attesa di settembre, quando si saprà chi avrà vinto il Premio Campiello, ci andiamo a preoccupare di disturbare persone più quotate nel consigliare libri e scomodiamo in prima istanza Fernanda Pivano, con la sua lista in “Libero chi legge”. “Nanda”, come la chiamavano, è stata un’importante intellettuale e nella sua carriera si è occupata di cultura come scrittrice, traduttrice, giornalista e critica musicale. Fondamentale il suo contributo per la conoscenza degli scrittori americani come Hemingway, Faulkner, e tutti quelli della beat generation degli anni ’60 ed ecco che i  suggerimenti letterari contenuti in questo suo testamento spirituale andranno a colmare gli immensi vuoti di questo giovane libraio che cerca di dare consigli.

I cento libri

I cento libri

Similmente, chiediamo aiuto a Piero Dorfles, che, direttamente dalla trasmissione “Per un pugno di libri” di RAI 3 si scomoda e ci porge il suo “I cento libri che rendono più ricca la nostra vita”, una selezione accurata di opere ed autori di tutti i tempi che sapranno accompagnarci nel percorso di crescita di ognuno di noi.

Ma se la Pivano sopra diceva che chi legge è libero e ora il buon Piero ci conferma che i libri ci fanno più ricchi, mentre i regimi li detestano… Ma come sta questa storia? Certo, leggere può essere anche pericoloso, come sa bene Paperino in questo cartone animato, ma tendenzialmente è il miglior modo per parlare con se stessi, sviluppare l’immaginazione, farsi domande e crescere. Meglio di noi possono parlare in molti, come per esempio Corrado Augias o questo convegno dal suggestivo titolo “Come la lettura sviluppa la mente“.

Curarsi con i libri

Curarsi con i libri

Ma andiamo avanti: “Curarsi con i libri” è uno di quei libri che consigliamo a tutti di avere a portata di mano, perché contiene, come recita il sottotitolo, “Rimedi letterari per ogni malanno”. Un libro geniale in sostanza, un libro che di libri ne contiene altri mille e li consiglia con saggezza in caso di malanno, sia spirituale che materiale. Ecco quindi che la panacea per il mal di testa non è un’aspirina, ma un Hemingway sapientemente dosato nell’arco della giornata, oppure un “Marcovaldo” proposto per i reumatismi, e così via. Un libro geniale, dicevamo, sicuramente curioso, che presenta vere e proprie prescrizioni mediche letterarie, fino ad arrivare a curare i mali causati dai libri stessi. Ironia e conoscenza al servizio di Ippocrate.

Mai stati meglio

Mai stati meglio

E per continuare il discorso appena iniziato sulle cure alternative, ci viene in soccorso un altro testo decisamente sopra le righe. “Mai stati meglio” si pone come obiettivo di curarci non con la letteratura, ma con la storia e propone come rimedio di malanni causati da un presente privo di futuro, dove tutto è compromesso e condannato da corruzione, abusi di ogni tipo, malaffare, connivenza e interesse personale, andare indietro nella Storia e fare dei confronti: solo così sarà possibile capire che in effetti non siamo mai stati meglio, come recita il titolo, il che non deve suonare come un contentino, ma come un modo per relativizzare e prendere maggiore coscienza della situazione. Chiedo aiuto agli autori per spiegare meglio il concetto e linko immediatamente questa intervista radiofonico-televisiva.

I libri ti cambiano la vita

I libri ti cambiano la vita

Bene, chiudiamo per questa settimana con un ultimo paladino dei librai, Romano Montroni, il quale, oltre ad aver scritto testi dedicati appunto a questo bel mestiere che ci onoriamo di poter svolgere, come “Vendere l’anima” e “Libraio per caso”, nel testo qui a fianco spiega come possano i libri essere capaci di affascinarci così tanto da farci cambiare vita. E’ questo il caso degli oltre cento autori, scrittori, giornalisti, gente di spettacolo, che raccontano di come l’incontro con quel particolare libro in quel particolare momento della loro vita sia stato così determinante da cambiargliela. E in fondo non credo nemmeno che si tratti di casi così isolati: probabilmente questo è capitato a ciascuno di noi.

Con questo vi saluto: buona lettura!

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