Per un’estate criminale tutta da ridere

Se l’estate è voglia di staccare con la vita quotidiana, di andare in ferie e di vivere in una bolla di sano egoismo per un periodo limitato, dove l’assillo massimo deve essere il gusto del gelato di questa sera, allora vedremo di tendervi una mano suggerendo alcuni libri spassosi, belli divertenti che ve la faranno prendere più che bene, perché leggere deve essere un piacere e ogni libro ha il suo tempo.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Andiamo ad iniziare ordunque, e lo facciamo tornado indietro nel tempo per ripescare un grande successo dell’anno scorso: le rocambolesche avventure del giovane cente- nario Allan Karlsson, che, il giorno dello spegnimento delle cento candeline decide di evadere dalla casa di riposo in cui si trova e di andare… beh, in giro, in cerca di nuove avventure. E di avventure il buon Allan ne ha vissute tante nel suo secolo di storia trovandosi nel posto giusto in tutti i momenti più importanti del XX secolo, e tante altre ne vivrà fuggendo inseguito da improbabili criminali e poliziotti e trovandosi invischiato in una serie esilarante di equivoci e incontri che lo porteranno a incontrare l’amore della sua vita: l’ottantenne Amanda.

Ma la terza età è molto presente in libri un po’ sui generis, e in questo articolo in particolare molti sono i testi che decidono di dare la parte dei protagonisti a personaggi un po’ in là con gli anni, creando dei “gerontocriminali” tutti da gustare: vi butto là un po’ di titoli, come “L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache” di Marco Marsullo, bravate e amicizia in verde età, ma anche “La banda degli insoliti ottantenni” di Catharina Ingelman-Sundberg, dall’ospizio al carcere passando per una rapina in banca, o infine “Una commedia italiana” di Piersandro Pallavicini, un’eredità, tanti segreti e una vita da scoprire leggendo col sorriso sulle labbra. E per chiudere quest’elenco di criminali improvvisati, artisti falliti del furto ma convinti nell’animo, andiamo a citare anche il romanzo di Renato Dattola, “Penso a tutto io“, dove la provincia farà da sfondo ai demenziali eventi di un’altra banda sgangherata.

O la borsa o la vita

O la borsa o la vita

Fiuuuh, che tirata… Siete sempre lì? Attenzione, l’articolo non è ancora finito e spero vivamente che non abbiate terminato le risate perché ce ne sono ancora in abbondanza da tirare fuori, come per “O la borsa o la vita”, di Eduardo Mendoza, dove una sempre più improbabile banda di scoppiati, tra statue umane, parrucchieri, comunisti falliti e una bambina, si metterà alla ricerca di un amico scomparso e si imbatterà nientepopòdimenoche in un intrigo criminale internazionale per eliminare Angela Merkel in visita a Barcellona, costruendo questo noir (?) dal ritmo surreale ed esilarante con lo sfondo della stupenda città catalana.

Il meglio che possa capitare a una brioche

Il meglio che possa capitare a una brioche

Rimaniamo in Spagna, in Catalogna e, guarda caso, restiamo anche a Barcellona, che ci fa da sfondo per questo frizzante romanzo noir di Pablo Tusset, e anche qui “noir” è da usare in senso lato e decisamente comico: basti pensare che “Il meglio che possa capitare a una brioche” oltre a essere il titolo è anche l’incipit del romanzo e prosegue con “è di essere imburrata”. Qui il protagonista è Pablo “Baloo” Miralles, pecora nera della famiglia, pigro, misogino, puttaniere convinto, avvezzo all’alcool e filosofo su internet avanzi tempo, che si troverà suo malgrado coinvolto nella ricerca del suo inarrivabile e perfetto fratello, improvvisamente scomparso. Le indagini lo porteranno alla scoperta di una Barcellona misteriosa e segreta e, tra risate (nostre) e rivelazioni (sue), ben al di là di quello che si sarebbe potuto aspettare. Un libro che consiglio di cuore a chiunque.

Come rapinare una banca svizzera

Come rapinare una banca svizzera

Benissimo, se siete ancora qui possiamo cominciare a pensare di chiudere questo articolo e con l’ultimo libro in programma decido di mettere la ciliegina sulla torta con il colpo che tutti noi abbiamo sognato di mettere a segno: ci trasferiamo nella Confederation Helvetique, perché Andrea Fazioli ci darà tutti i dettagli su “Come rapinare una banca svizzera”. Il romanzo funziona come un perfetto meccanismo ad orologeria (a proposito di Svizzera), così come procede al suo ritmo il piano messo in atto per svaligiarla, quella banca, mentre dall’altra parte scattano le contromisure invece per custodirla, sempre quella banca. Poco importa che lo scopo del furto sia la liberazione di una dolce fanciulla, non da un drago ma quasi.

L’estate incombe, anche se a forza di temporali più che al mare si dovrebbe pensare di andare a castagne, e non ci sentiamo di aggiungere nient’altro se non un “Buona lettura”, come sempre. Alla prossima!

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