Come te la cavi con la matematica?

Se ci siamo già occupati di italiano, il secondo articolo non poteva che riguardare la matematica, e allora tutti pronti ché si va ad iniziare!

La nonna di Pitagora

La nonna di Pitagora

Questo primo libro dal titolo così ameno rappresenta un ottimo punto di inizio, perché ci dice due cose: che abbiamo bisogno di conoscere sì, ma anche che lo possiamo anche fare divertendoci, che la scuola non debba per forza essere quella del libro Cuore, ma che sia una continua sfida alla crescita in cui ogni nuovo stimolo, ogni nuovo punto di vista sia il benvenuto se permette a tutti di approcciare argomenti a prima vista sterili e apatici. Perché, siamo sinceri, che attrattiva ha imparare la tabellina del 7 a memoria? Ma se invece la calassimo in un contesto attraente? Se sdoganassimo regole e teo-remi dalla vetta iperborea di un Olimpo astratto e le mettessimo nella vita di tutti i giorni? Ecco quindi che diventa facile capire come possa essere esistita una nonna di Pitagora che abbia ispirato il genio a formulare il celebre teorema, e poi zie, sorelle e tanti altri personaggi che hanno contribuito alla elaborazione della teoria delle coniche, alla geometria analitica e quant’altro.

I magnifici dieci

I magnifici dieci

Incuriositi, vero? Ebbene, proprio questo era lo scopo: avvicinare gli inavvicinabili. Argomenti visti da sempre intoccabili e inaccessibili, anche se a volte alcuni eventi ce li rendono più umani, come i film per esempio (Will Hunting è un ottimo esemplare e ne linko uno spezzone a caso, tanto vanno bene tutti). Tornando a noi, è giunto il momento di entrare nella vita di un bambino e di presentargli la matematica con occhi nuovi, di fargli vedere quanto matematica ci sia nel mondo intorno a noi e che della mate-matica si possa essere amici, che si possa capirla e amarla. Certo, se siamo aiutati in questo percorso da un nonno insegnante in pensione che non perde occasione per pungolarci, stuzzicarci e interrogarci, magari i nostri progressi saranno migliori e più efficaci, ma intanto abbiamo già unito passione e cervello, e niente potrà fermarci.

La sorpresa dei numeri

La sorpresa dei numeri

“La sorpresa dei numeri”, della stessa autrice, continua il percorso di conoscenza iniziato poc’anzi e approfondisce lo studio delle “magnifiche dieci” cifre da parte del piccolo Filo introducendo concetti sempre nuovi e stimolanti. Il giovane nipote infatti non perde occasione per spremere conoscenza dal nonno e metterla in pratica per i suoi progetti più bislacchi, come vincere alla lotteria (anche se questo tanto bislacco non sarebbe…) o creare codici cifrati per accogliere gli alieni. Mentre il nonno, da parte sua, è ben lieto di trasmettere concetti importanti al nipote e, come lui, utilizza qualsiasi occasione per educarlo, sia questa il percorso in autobus per andare a scuola, sia una macchina in panne, persino i pasticcini della vicina di casa. D’altronde la parola “matematica” deriva dal greco μάθημα (máthema), traducibile con i termini “scienza”, “conoscenza” o “apprendimento”, e μαθηματικός (mathematikós) significa “incline ad apprendere”.

Il mago dei numeri

Il mago dei numeri

Questa nostra rassegna sui libri da ragazzi sulla matematica non poteva che concludersi con un libro che sta diventando un classico delle scuole medie inferiori. “Il mago dei numeri” presenta infatti un giovane Roberto che, cosa molto comune con la realtà quotidiana, tutte quelle regole e regoline proprio non riesce a mandarle giù, ed ecco che allora viene a fargli visita la notte durante il sonno il Mago dei numeri, quel buffo diavoletto della copertina, che saprà insegnargli, notte dopo notte, sogno dopo sogno, tutto quello che un bravo studente deve sapere. Certo, a volte forzerà un po’ la mano ed utilizzerà terminologie non esattamente in linea con quelle adottate a scuola, come “Numeri Principe” per “Numeri Primi”, “Numeri Rimbalzini” per le potenze, ma insomma! Per adottare i giusti nomi c’è sempre tempo, no? Mica si deve pubblicare un articolo per il MIT di Boston. Non subito, almeno.

Buona lettura, quindi, e buona matematica a tutti.

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