Gatti e libri

gatto

Oggi vogliamo fare un regalo agli amici lettori amanti dei gatti, quelle slanciate graziose creature a quattro zampe che riempiono di sé ogni spazio in cui si trovano fino a divenirne le padrone, assoluta-mente indispensabili.

E tutto questo succede senza quasi che il gatto neanche se ne accorga: entra nella nostra vita, la feconda e la arricchisce, eppure, all’apparenza del tutto mene-freghista e autonomo, ne è fuori. Ma come fa? Che avessero ragione gli egizi che con Bastet ne avevano fatto una divinità?

Comunque la pensiate questo articolo è dedicato a lui, a sua maestà il GATTO, protagonista dei libri di oggi.

Iniziamo con “Sette vite e un grande amore”, di Lena Divani. Riporto dalla quarta di copertina.

Sette vite e un grande amore

Vita di un gatto che addomesticò la padrona.

“Chi ha vissuto con un gatto, sa quanto quest’ultimo possa essere furbo, tenero, feroce, subdolo, ingegnoso, idiota e completamente adorabile. Proprio come il protagonista di questo romanzo, una grande storia d’amore fra Zucchero, un gatto ironico e riflessivo (nonché obeso), e la sua umana, Madamigella, una scrittrice dalla vita isterica e sregolata. Giunto alla sua settima vita, Zucchero è un gatto con i baffi e ne avrebbe di cose da raccontare! Soprattutto sa benissimo come addomesticare un umano e non gli si venga a dire che siamo noi, poveri stolti, ad addomesticare loro. Con senso dell’umorismo e cultura sorprendenti per un gatto (sorprendenti solo per degli scettici e ignoranti umani, si capisce), Zucchero ci racconta la sua vita esilarante (e a tratti commovente) con Madamigella, e a noi lettori non resta che divertirci e commuoverci con loro.”

Proseguiamo facendo un salto nell’estremo oriente, in quel Giappone agitato dal passaggio tra due epoche, visto con uno sguardo d’eccezione, quello di Nero, il protagonista di “Io sono un gatto”, di Natsume Soseki, la cui sinossi recita:

Io sono un gatto

Il Giappone secondo un gatto.

“Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l’era Meiji sembra aver restituito onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Per il gatto protagonista di queste pagine, però, un’oscura follia aleggia nell’aria, nel Giappone all’alba del XX secolo. Il nostro eroe vive, infatti, a casa di un professore che si cimenta in bizzarre imprese. Scrive prosa inglese infarcita di errori, recita canti nō nel gabinetto, tanto che i vicini lo hanno soprannominato il «maestro delle latrine», accoglie esteti con gli occhiali cerchiati d’oro, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati. Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna… Pubblicato per la prima volta nel 1905, Io sono un gatto non è soltanto un romanzo raro, che ha per protagonista un gatto, filosofo e scettico, che osserva distaccato un radicale mutamento epocale. È anche uno dei grandi libri della letteratura mondiale, la prima opera che, come ha scritto Claude Bonnefoy, inaugura il grande romanzo giapponese all’occidentale.”

Enciclopedia del gatto

Tutto quello che c’è da sapere sui gatti.

E per terminare proponiamo un testo per conoscere meglio il protagonista delle avventure sopra descritte, un’enciclopedia sul gatto: tutte le razze riconosciute, le particolarità e le peculiarità, comportamento, storia, alimentazione, abitudini.

Una bibbia sotto ogni aspetto: tutto ciò che il tuo gatto non ti dirà mai.

Per saperne comunque di più, passiamo la parola alle fedeli wikipagine, sotto la voce “gatto“.

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