Parliamo di sport: tre libri da tenere sul comodino

Bentrovati, quest’oggi andiamo a parlare di sport: lo facciamo prendendo in considerazione quattro libri recenti che abbracciano quattro sport tra i più popolari e andiamo ad iniziare con lo sport che, almeno in Italia, è LO sport per eccellenza, quell’arte di dare pedate ad un pallone che si chiama Calcio.

Per i tifosi dell’Inter lui ormai è la bandiera della propria squadra, presente dalla stagione ’96-’97 per più di 850 volte nelle partite di campionato, senza considerare coppe, supercoppe e presenze in nazionale. In ogni caso maggiori informazioni le potete trovare qui. Per chi non l’avesse ancora capito, parliamo di Javier Zanetti e del suo libro, “Giocare da uomo”.

Giocare da uomo, Zanetti

Giocare da uomo, di Javier Zanetti

Fino a qui notizie abbastanza di dominio pubblico, solo i fan più fedeli sono a conoscenza della profonda fede religiosa che anima Zanetti, fede che lo ha portato anche a incontrare i Papi Benedetto XVI e Francesco, suo connazionale. È inoltre profondamente impegnato nel sociale, ragione per cui ha fondato l’associazione P.U.P.I., organizzazione non-profit che si occupa di fornire il necessario sostegno economico ai bambini disagiati, e alle loro famiglie, nella zona di Buenos Aires. Sì, Zanetti decisamente ci piace e merita di essere menzionato tra i nostri libri.

La palla si restringe e diventa grande come una pesca, solo che è pelosa e giallo limone: sì signore e signori, parliamo di tennis e lo facciamo presentando il libro di un tennista che lui il tennis, a quanto dice, l’ha sempre odiato. Curioso atteggiamento, vero?, ma da parte di André Agassi ci si può aspettare questo ed altro, e questo è il suo libro, “Open”.

Open Andre Agassi

L’amore-odio per il tennis di Agassi

Questa è la storia di un padre padrone che costringe il figlioletto di quattro anni ad estenuanti allenamenti di tennis fino a farne un campione, ma è anche la storia del figlioletto che da quel momento inizia a odiarla quella racchetta. Sempre di più. E più l’odio sale, più il piccolo Andre cresce e si scopre dotato in quello sport che tanto detesta. E sarà sempre così, in bilico tra passione e repulsione che il giovane Andre inizia a vincere partite su partite, tornei su tornei, sempre più in alto, fino a irrompere nei campi dove il tennis è  più di una religione. Lui, coi capelli ossigenati e uno stile da teppista, arriva presto dove altri possono solo ambire e irrompe e travolge col suo talento eccezionale gli avversari più quotati. Più che una biografia, “Open” si presenta come una confessione dallo stile vivo e mai scontato: una lettura interessante per tutti.

La palla rimbalza e torna grande, ma non vuole più essere toccata né da piedi, né da strumenti come le racchette, bensì solo dalle nude mani, e noi approdiamo nel magico mondo della pallavolo per parlare di un altro atleta straordinario, Giacomo “Jack” Sintini, e del suo libro, “Forza e coraggio”, che nel suo caso vale ben di più si uno slogan da incoraggiamento prima della partita.

Forza e coraggio Giacomo Sintini

La vittoria più importante, quella contro il cancro

Succede una cosa che purtroppo è molto comune: succede che a Jack un bel giorno viene diagnosticato un linfoma. Ma succede anche che Jack abbia una figlia, una figlia che non vuole che veda suo padre morire, o meglio, non vuole che lo veda arrendersi. E allora succede un’altra cosa ben più straordinaria: Jack si rimbocca le maniche e decide di lottare, per cui fa le cure che deve fare e, armato di una volontà straordinaria, alla fine ce la fa. Alla fine sconfigge la malattia. Ma non gli basta. Alla fine torna in campo, su quel campo di pallavolo a cui ha consacrato la vita e sbalordisce tutti un’altra volta. Appena tornato all’attività agonistica la squadra di Jack vince il campionato e per lui è la sottolineatura di quella vittoria che già aveva avuto nella sua vita personale.

No, sua figlia non vedrà nel padre l’ombra della rassegnazione e della sconfitta, ma l’esempio che amore e passione possono fare miracoli.

Con questo bel messaggio di speranza si chiude questa prima rassegna di biografie sportive, ma di atleti scriventi ce ne sono molti, per cui il materiale non manca. Alla prossima.

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