Che la rivolta cominci: Hunger Games

hunger games

La trilogia della Ragazza di Fuoco

Per iniziare andiamo sul facile: la trilogia di Suzanne Collins, composta da Hunger Games, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta.

Questo lo scenario: siamo nel Nord America in un futuro distopico, dove gli Stati Uniti sono stati sostituiti dopo un conflitto dallo stato di Panem, governato dalla ricca Capital City, sotto i cui dettami devono stare tutti gli altri 12 Distretti da cui è composto lo stato secondo le regole di una vera e propria dittatura.

E ora veniamo ai “Giochi della Fame”, nati 74 anni prima delle vicende narrate nel libro per celebrare il rinato potere di Capital City dopo una rivolta sopita nel sangue: ogni distretto deve offrire due “tributi”, due ragazzi dai 12 ai 18 anni, che andranno ad affrontarsi nell’arena fino a che ne resterà uno solo.

Il primo libro, Hunger Games appunto, presenta tutti i personaggi della trilogia, tra cui la protagonista Katniss Everdeen, offertasi volontaria all’annuale “mietitura” per salvare la sorellina da morte certa e che, dopo infinite tribolazioni e esperienze disumane, tra omicidi e barbarie di ogni genere e dopo aver ucciso a sua volta in un’arena dove la morte è presente in ogni secondo, riesce a vincere, salvando con un escamotage anche la vita a Peeta, suo compagno di distretto. Questa doppia vincita era assolutamente imprevista e sarà la scintilla che accenderà tutto quello che succederà nei libri successivi.

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Nel secondo libro, La ragazza di fuoco”, Katniss vive tutti i benefici che spettano al vincitore dei giochi, ma il suo timore che ciò che ha fatto non sia stato perdonato da Capitol City si concretizza quando vengono annunciati gli Hunger Games del 75° anno, quando, come celebrazione speciale per il terzo venticinquennale, sono automaticamente reclutati tutti i vincitori ancora in vita di tutte le edizioni precedenti. No, decisamente Capital City non l’ha perdonata, ma mentre i tributi, tra nuove e vecchie alleanze, si affrontano nell’arena, quella rivolta che era solo un seme sta crescendo in tutta Panem.

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Sul terzo libro, Il canto della rivolta, c’è poco da dire, se non che si tratta della degna conclusione della serie, con la resa dei conti finale tra Capital City e i Distretti schiavizzati di Panem.

La trilogia della Collins è chiaramente rivolta ai ragazzi, a un pubblico giovane, e dai primi due libri sono già stati tratti i rispettivi film, di cui trovate pubblicate poco sopra le presentazioni; si tratta di libri semplici, dal messaggio potente sì, ma narrato con un stile essenziale e a volte arido, comunque funzionale alla storia e allo scenario. Le vicende sono narrate al presente dalla protagonista, per cui il lettore vive in tempo reale tutto ciò che le succede e si stupisce come lei di come molte vicende accadano aldilà che Katniss ne sia cosciente o meno, come gli intrighi dietro le quinte del presidente Snow o anche dei suoi stessi alleati.

Una serie per tutti, dunque, che sconvolgerà poco i più smaliziati e che colpirà forse i più giovani, costringendo tutti a ripensare a che cosa significa essere esseri umani.

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