Un salto nel mondo di Gulliver, libro per ragazzi sì, ma di quanti anni?

Immagine della copertina in inglese di Gulliver's Travels

Lemuel Gulliver, il protagonista

I viaggi di Gulliver, di Jonathan Swift, è sicuramente un testo conosciuto da tutti, o almeno un libro di cui almeno una volta nella vita si è sentito parlare. Chi non ha mai dato del lillipuziano al compagno in evidente deficit di crescita? I problemi cominciano a venire quando si parla dell’opposto, ovvero quando Gulliver va nel paese di Brobdingnag, e improvvisamente si ritrova essere un minuscolo passerottino. Ecco, qui siamo a metà del libro e qui generalmente si ferma la conoscenza comune sulle avventure di questo minuscolo gigante, ma il libro ha ancora tutta una metà da essere scoperta e, visto che non si tratta dei volumi dell’Ikea di cartoncino e polistirolo, andando avanti scopriamo che il nostro eroe visita anche altri paesi: l’isola volante di Laputa (per favore guardate il film d’animazione di Hayao Miyazaki del 1985 e vediamo se non vi commuoverete dalla bellezza, questo è il link), i paesi di Balnibarbi, Glubbdubdrib, Luggnagg fino al Giappone. Ma il colpo di genio, che da solo vale tutto il libro, è l’ultimo mondo che Gulliver visita e dove incontra una società al rovescio, dove in cima alla scala sociale ci sono gli Houyhnhnms, i cavalli, e in fondo indovinate un po’, gli Yahoos, molto ma molto simili agli umani, solo un po’ abbrutiti. Un po’ tanto abbrutiti, praticamente delle bestie.

Ora, quello che forse non si sa è che I viaggi di Gulliver, stampato nel 1726, oggi caposaldo della letteratura per ragazzi, è una feroce critica alla società del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere, di volta in volta, il sistema giudiziario, i meccanismi del potere o la politica della supremazia a tutti costi, tanto che Gulliver non tornerà mai più interamente a far parte della società umana dopo essere stato con gli Houyhnhnms e anche la sua stessa famiglia gli farà ribrezzo per moltissimo tempo dopo. I cavalli gli insegneranno cos’è l’umanità. Roba da lacrime (ah, a me è capitato).

Per cui non chiamatelo romanzetto d’avventura per ragazzi: Gulliver è molto di più.

PS

Anche Disney ha portato Gulliver nelle nostre case, attraverso un famoso cartone animato. Su Youtube si trova per intero, solo che è in inglese, eccolo:

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